Letture Liminali S4

Riprende con una quarta stagione la rassegna di dialoghi con autrici e autori “Letture Liminali. Libri a Santarcangelo di Romagna” che vuole disegnare una mappa dei confini contemporanei.

Il nuovo programma di Letture Liminali si propone come un viaggio attraverso i luoghi di tensione culturale che definiscono la nostra epoca. Quest’anno ci concentreremo su temi che esplorano le trasformazioni dell’identità personale e collettiva, il rapporto tra innovazione tecnologica e immaginario sociale, e le nuove frontiere del linguaggio e della narrazione.

Leggere, del resto, non è solo un atto di partecipazione, ma un esercizio di apertura: un modo per assumere punti di vista diversi, comprendere le sfide personali e sociali, affrontare il futuro e rileggere criticamente il presente. Letture Liminali invita a vedere la lettura come un’esperienza di attraversamento, capace di farci abitare le contraddizioni e cogliere i segni del cambiamento che ci circondano.

Al centro del percorso c’è una riflessione sulla complessità delle relazioni umane e dei sistemi in cui viviamo: dalle dinamiche del potere e della leadership in un mondo sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale, al ruolo del turpiloquio come strumento di comunicazione politica. Ci interrogheremo su come le tecnologie digitali stiano ridefinendo i concetti di memoria, presenza e identità, e su come il mare – simbolo ancestrale e metafora contemporanea – continui a ispirare narrazioni sul nostro rapporto con l’ambiente.

Ogni incontro sarà un’occasione per analizzare queste linee di tensione non come problemi da risolvere, ma come spazi di possibilità creativa. In un mondo frammentato, Letture Liminali si propone di costruire una rete di connessioni tra discipline, linguaggi e prospettive, per affrontare insieme le sfide del presente e immaginare nuovi orizzonti condivisi.

Entrando più in dettaglio, questi sono gli incontri.

IL PROGRAMMA DELLA SEASON 4

Cristiana Colli presenta Adriatico. Mare d’inverno
Sabato 8 febbraio | ore 17.30 Biblioteca Baldini, Stanza Baldini 

L’adriatico dal mare, dalla terra e dal cielo, a pelo d’acqua, lungo le rive, nelle comunità-simbolo, nelle città invisibili dei mondi sottomarini, dalle distanze immense dei satelliti geostazionari. l’adriatico delle identità morfologiche, dei pesci e degli uccelli marini, dei patrimoni e delle antropizzazioni, delle leggende e delle rovine, dei reperti e delle reliquie, degli immaginari e delle icone. L’adriatico delle parole e delle narrazioni, delle religioni, delle architetture e dei poemi, del cinema, della fotografia e del fumetto, dei cibi e delle tradizioni in transizione.

Cristiana Colli è giornalista, ricercatrice sociale e curatrice indipendente, concepisce progetti culturali, eventi, mostre, festival. Per istituzioni pubbliche e private, aziende, fondazioni realizza strategie di comunicazione e valorizzazione su paesaggio, architettura, arte contemporanea e design. Cura le relazioni culturali e istituzionali di Mappelab.it, è co-curatrice di Demanio Marittimo.Km-278.

Donata Columbro presenta Quando i dati discriminano.
Bias e pregiudizi in grafici, statistiche e algoritmi
Venerdì 28 febbraio | ore 20.30 Biblioteca Baldini, Stanza Baldini 

Al giorno d’oggi, quando si vuole dare l’idea di essere obiettivi, perché ci si prefigge di essere incontestabili, può scappare di bocca un’espressione diventata d’uso comune: «Lo dicono i dati». Ma siamo certi che quei dati così allettanti, che confermano il nostro giudizio, non nascondano un «pregiudizio»? Quando leggiamo un articolo online o apprezziamo un’infografica colorata bisognerebbe chiedersi prima di tutto: chi trae beneficio dalla raccolta, dall’analisi e dalla rappresentazione di quel dato, e chi può esserne invece discriminato?

Donata Columbro è giornalista, divulgatrice, scrittrice e femminista dei dati, è stata definita “data humanizer” per il suo modo accessibile e inclusivo di divulgare la cultura dei dati. Collabora con diverse testate tra cui SkyTg24Internazionale e La Stampa, per cui ha curato la rubrica Data Storie.

Maurizio Morini presenta NIO. Nuova Intelligenza Organizzativa.
Le nuove sfide della leadership nei tempi dell’intelligenza artificiale
Sabato 1 marzo | ore 17.30 Biblioteca Baldini, Stanza Baldini 

La sfida non è solo adottare nuove tecnologie, ma sfruttarle per potenziare le capacità umane, migliorare la cultura aziendale e creare ambienti di lavoro più inclusivi e innovativi. L’IA non è solo uno strumento, ma un partner strategico per i leader, incoraggiando a liberare il potenziale umano, concentrandosi su empatia, creatività e visione.

Maurizio Morini è consulente e formatore sui temi della strategia, del marketing e dell’innovazione. Dal 2002 imprenditore nel settore dei servizi per le imprese, vanta ventennale esperienza come manager d’azienda ed è autore di diverse pubblicazioni e libri sui temi di gestione aziendale.

Benedetta Cicognani presenta Onorevole parolaccia.
Perché il turpiloquio ha conquistato il linguaggio politico
Sabato 8 marzo | ore 17.30 Biblioteca Baldini, Stanza Baldini 

Come è stato possibile che il turpiloquio e le parolacce siano diventate prassi comune nel linguaggio politico? Che i maggiori protagonisti delle istituzioni abbiano cominciato a sproloquiare in maniera sistematica e a usare l’insulto a mo’ di clava contro gli avversari anziché ricorrere a perifrasi più educate?

Benedetta Cicognani è laureata in Filosofia all’Università di Bologna e ha conseguito la magistrale in Scienze Politiche e di Governo all’Università degli Studi di Milano. Si è occupata di comunicazione pubblica presso la Regione Emilia-Romagna. Ha inoltre collaborato per diverse testate giornalistiche. Attualmente cura la comunicazione digitale del Comune di Rimini.

Fabio Fiori presenta L’abbraccio del mare. Piccole emozioni di bagni, tuffi e nuotate
Sabato 15 marzo | ore 17.30 Biblioteca Baldini, Stanza Baldini 

Il nuoto è esercizio fisico e filosofico, semplice e libertario, un altro modo per rivendicare la gratuità del mare. Un mare salubre, limpido o torbido, placido o agitato, comunque attraente. Il nuoto in acque libere, vicine o lontane, urbane o selvagge, è sempre un viaggio, un’immersione in un affascinante altrove. Facciamoci ogni giorno abbracciare dal Mediterraneo; che il nostro amore afrodisiaco si compia nell’ebrezza salata del nuoto.

Fabio Fiori nuota, rema e veleggia fin da piccolo. Ha scritto, tra gli altri: Ánemos (Mursia, uscito da poco in Francia per Le bruit du monde), Abbecedario adriatico, Isolario italiano, L’odore del mare (tutti per Ediciclo). Narra storie di viaggio per Rai Radio 3. Ha collaborato con Bolina e scrive per: Osservatorio Balcani Caucaso, Corriere Romagna, Doppiozero e L’Indice dei Libri del Mese.

Chiara Lagani presenta Maternità, L’amica geniale.
Sabato 29 marzo | ore 17.30 Biblioteca Baldini, Stanza Baldini 

La versione a fumetti, intensa e poetica, del primo libro del ciclo di romanzi che ha conquistato i lettori di tutto il mondo. La storia dell’amicizia tra Raffaella ed Elena, Lila e Lenù. Un legame indissolubile che inizia con due bambine che si prendono per mano, in un rione miserabile della periferia napoletana negli anni Cinquanta, e segue passo dopo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i sentimenti, le condizioni di distanza e prossimità che nutrono nei decenni il loro rapporto. Un adattamento appassionante che, sfruttando le potenzialità espressive del linguaggio del fumetto, rilegge e illumina da nuove angolazioni l’opera più iconica e amata di Elena Ferrante.

Il desiderio di maternità è un insieme di forze contrastanti che non riguarda solo la procreazione, la famiglia, il padre e la madre, i figli, ma uno spazio emotivo più ampio in cui convivono infelicità e speranza, realizzazione di sé e smarrimento. Ed è da questo assunto, a tratti paradossale, che scaturisce uno degli sguardi più originali e potenti degli ultimi anni su un tema che suscita prese di posizione sempre più inconciliabili.

Chiara Lagani è Chiara Lagani è attrice e drammaturga, compone testi teatrali originali e affronta più volte lavori di rielaborazione e riscrittura di testi poetici e di letteratura non solamente teatrale.
Nel 1992 fonda a Ravenna con Luigi De Angelis Fanny & Alexander e con lui condivide l’ideazione di tutti i progetti che spaziano dalla messa in scena di spettacoli, all’organizzazione di  iniziative culturali legate al mondo dell’editoria e delle arti visive o della musica.

Ezio Manzini e Michele D’Alena presentano Fare assieme.
Una nuova generazione di servizi pubblici collaborativi
Giovedì 3 aprile | ore 20.30 Biblioteca Baldini, Stanza Baldini 

Il forte invecchiamento della popolazione, i legami sociali che si indeboliscono, la solitudine che aumenta, i servizi pubblici che faticano nel dare risposta ai nuovi bisogni che emergono. Sono solo alcuni dei segnali della tendenza alla disgregazione sociale in atto. Esistono ancora strade che portino ad arrestare questi fenomeni e a rafforzare il tessuto sociale? Che ruolo può giocare la nuova generazione di servizi pubblici collaborativi che sta emergendo negli ultimi anni?

Michele D’Alena si occupa di innovazione collaborativa, è responsabile dei progetti di Immaginazione Civica della Fondazione Innovazione Urbana Rusconi Ghigi di Bologna e coordinatore dell’Alleanza Transizioni Giuste. È co-fondatore della piattaforma Ti Candido e della rete internazionale Parti Collective. 

Ezio Manzini è co-fondatore e presidente di DESIS, rete internazionale di scuole di design impegnate nell’innovazione sociale per la sostenibilità. È professore onorario al Politecnico di Milano ed è stato professore invitato in scuole internazionali di tutto il mondo. Nel 2024, la Design Research Society gli ha assegnato il Lifetime Achievement Award.

Davide Sisto presenta Virtual Influencer. Il tempo delle vite digitali e La morte si fa social
Sabato 12 aprile | ore 17.30 Biblioteca Baldini, Stanza Baldini 

I loro corpi non fanno ombra, la loro esistenza non oltrepassa i bordi degli schermi. Sono privi di patrimonio genetico e si nutrono esclusivamente di energia elettrica e connessione a internet. È difficile distinguerli dagli influencer umani, anche perché si comportano esattamente allo stesso modo. Uno di quei casi in cui l’allievo digitale supera il maestro reale.

La morte non esiste più. Allo stesso tempo, però, viviamo costantemente circondati dai morti. Relegata lontano dalla nostra quotidianità, medicalizzata, espunta dalle nostre vite, l’esperienza del morire vive oggi una situazione paradossale, quando le immagini e le parole dei cari estinti tornano e irrompono all’improvviso dagli schermi dei nostri telefoni. Moriamo, ma continuiamo a esistere nella presenza ineliminabile della nostra passata vita online.

Davide Sisto è docente all’Università di Torino e al Master «Death Studies & the End of Life» dell’Università di Padova. Collabora inoltre con l’Università di Trieste. Si occupa da molti anni di tanatologia, cultura digitale e postumano.

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