Real Life Super Heroes

Indossano maschere o passamontagna e vestono con tute attillate corpi non sempre in perfetta forma. Si aggirano, per lo più la notte, tra strade e vicoli delle città per aiutare gli emarginati o sventare crimini con armi improvvisate: sono i real-life superheroes (RLSH), che si ispirano all’immaginario dei supereroi per rendere concretamente più sicura la vita quotidiana.

Come Purple Reign, capelli e tuta viola, che opera in modo indipendente a Seattle, lottando contro la violenza domestica anche attraverso la sua organizzazione no-profit “Purple Reign Campaign

Purple Reign

Come SE7EN (Seven, ispirato ai sette peccati capitali), che pattuglia le strade di Mantova alla ricerca di spacciatori, di predatori sessuali e di pedofili, in un costume-armatura nero e argento con inserti verdi che richiamano gli occhi della maschera che ricorda quella del fumetto Image ‘Spawn’.

O come Street Hero, un’ex prostituta che conosce le arti marziali e protegge le donne che lavorano nelle strade, con indosso un’uniforme che include una maschera con un occhio nero, un bustino nero e stivali neri al ginocchio.

#reallifesuperhero

Gli RLSH nascono come comunità culturale a metà degli anni ‘00 ed esplodono come fenomeno subito dopo l’11 settembre 2001, sull’ondata emotiva del bisogno di combattere la paura, reagendo direttamente. Si muovono tra le persone ma trovano un terreno fertile per raccontarsi e rappresentarsi online. Esistono diversi gruppi Facebook rigorosamente chiusi, creati per “parlare, condividere, fare network e motivarci a vicenda. Astenersi BS (Bull Shit) e nonsense”. Lungo l’hashtag #reallifesuperhero su Instagram i RLSH compaiono alternati a cosplayers, City Angels, poliziotti di quartiere e pompieri, inserendosi in una cultura della security urbana e dell’eroismo come attività quotidiana, fatta di piccoli aiuti e di presidio del territorio.

Si tratta di una sub-cultura che unisce la dimensione dell’attivismo sociale con quella del vigilantismo, rivisitando l’idea di ‘superpotere’ attorno alla possibilità concreta di intervento della gente comune nella comunità in cui vive. Il sito ‘The Real Life Super Hero Project’, nato come iniziativa del fotografo Peter Tangen, raccoglie decine di ritratti fotografici e di video interviste.

The Real Life Super Hero Project

Mentre un wiki dedicato raccoglie i profili di RLSH appartenenti ai diversi paesi del mondo e i super-gruppi. Vivere sul confine del mondo, tra vita reale e maschera, tra vicoli e mondo digitale, è parte della loro personalità di eroi.

Esperienze edgework

Le vite degli RLSH mettono in discussione i confini tra realtà e finzione, tra mondo materiale e mondo online, agendo negli spazi urbani e costruendo le loro community attraverso Internet. Il World Super Hero Registry, ad esempio, costituisce un programma di registrazione di RLSH e di loro messa in connessione, con alcuni alert che sono diventati necessari da quando questa realtà è diventata più visibile e deve confrontarsi con la dimensione legislativa:

The laws regarding carrying various weapons and certain  equipment  can vary considerably from  one country to  another, as well as from state to state, or even city to city!
The same holds true regarding the wearing of masks in public, which is legal in some regions, but not in others!

Abitano questo spazio liminale in cui l’immaginazione diventa concreta, assumendo in modo volontario dei rischi e affrontando le sfide associate al pattugliamento delle strade, alla criminalità e all’anti-socialità, impegnandosi in esperienze di tipo ‘edgework’. L’edgework comprende una serie di attività in cui un individuo, impegnando al massimo le sue potenzialità, tenta di controllare una situazione estremamente rischiosa, come ad esempio negli sport estremi. L’universo immaginario dei supereroi fornisce agli RLSH risorse per uscire da quella che chiamano la loro “prima vita” e affrontare una seconda vita piena di avventura e adrenalina.

Costumed activism

Duskcitizen: costume evolution

Duskcitizen racconta su Instagram la parabola della sua evoluzione stilistica, dal mascheramento del 2010 in cui indossa una maschera blu su jeans e felpa con cappuccio al costume attillato da supereroe del 2018 in mascherina, la avversione Mark XI, per richiamare la denominazione delle armature di Iron Man. Dusk è un RLSH che si occupa degli homless di New York, come raccontano il selfie che due senza tetto si sono voluti fare con lui o le molte foto di distribuzione di cibo, anche in un classico team-up del genere supereroe con Darkguardian, Stryker e Samaritan. Genere #costumedactivism.

Sub-cultura RLSH

La sub-cultura RLSH è il prodotto di una finzione che si realizza, che attraversa la cultura del supereroe e che, a sua volta, ha stimolato il mondo dell’immaginazione e dei media. Nel 2008 lo scrittore Mark Millar e il disegnatore John Romita Junior danno vita alla miniserie a fumetti ‘Kick-Ass’ per la Icon Comics (etichetta Marvel Comics), in cui l’adolescente Dave Lizewski decide di diventare un supereroe nelle strade di una New York piena di criminali violenti e la sua popolarità cresce a dismisura grazie a un video su YouTube. Nel 2010, mentre la realtà dei RLSH diventa estremamente visibile in U.S., esce il film tratto dalla serie a fumetti.

‘Academy of Heroes’ è un reality show creato per il canale YouTube di Stan Lee, padre dei comics Marvel, in cui diversi RLSH vengono addestrati “per portare la loro lotta per il bene al livello successivo”.

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