Il conversational divide nel digitale

La Presidente della Camera Laura Boldrini ha lanciato nella giornata contro la violenza delle donne un messaggio da Facebook per sensibilizzare i cittadini circa l’“utilizzo nei social network di volgarità, di espressioni violente e di minacce, nella quasi totalità a sfondo sessuale”. E lo ha fatto pubblicando un piccolo estratto di tutti quei messaggi di… Read More Il conversational divide nel digitale

La vocazione editoriale di Snapchat

Ho installato Snapchat nel 2014 (mi trovate come gboccia) ma, in Italia era troppo presto per capirne gli usi sociali e le potenzialità. La mia rete di connessione, adolescenti compresi, ha cominciato ad attivarsi dopo l’estate dell’anno scorso, intensificandosi da Dicembre 2015. È da allora che ho cominciato a vedere crescere una comunità di utenti italiani… Read More La vocazione editoriale di Snapchat

We the Wikipedia

Nelle ultime settimane abbiamo imparato a guardare Wikipedia in modo rovesciato: da semplici utenti, come spesso siamo, ci siamo confrontati con la possibilità di diventarne autori. Il progetto complessivo, lo racconta bene Massimo Mantellini che lo ha sostenuto, coinvolge TIM che lo ha promosso, Wikimedia e le Università. Il progetto pilota è toccato a noi, che… Read More We the Wikipedia

I canali Telegram e l’intimità con le nicchie

Come molti di voi sanno si sono moltiplicati in pochissimo tempo i canali telegram che veicolano news. Telegram è una piattaforma per messaggistica istantanea che consente la crittografia dei contenuti e la possibilità di cancellazione a tempo. Una delle possibilità è però anche quella di creare un canale pubblico uno-a-molti per inviare contenuti, canali che… Read More I canali Telegram e l’intimità con le nicchie

Twitter, il salotto della borghesia digitale degli influencer

Twitter è sempre più il salotto della nuova borghesia digitale che lì si esprime connessa attorno ad hashtag, re-tweet e mezioni che mostrano la rete di una sfera pubblica connessa che si esprime con la propria voice. Una voice che talvolta si contrappone altre volte fa da contrappunto a quella dei media tradizionali. Nell’Inghilterra del… Read More Twitter, il salotto della borghesia digitale degli influencer

Com’è possibile la libertà artistica dopo la strage di Charlie Hebdo?

Com’è possibile la libertà artistica dopo la strage di Charlie Hebdo? Una domanda centrale che Oliviero Ponte di Pino pone al convegno “Blasphemia. Il Teatro e il Sacro”, riproponendo la posizione di Wim Wenders sul senso della narrazione artistica – ripreso da un articolo di Salman Rushdie – che racconta: nella nostra epoca complessa e… Read More Com’è possibile la libertà artistica dopo la strage di Charlie Hebdo?

Sintonizzati su Facebook: produciamo meno contenuti e stiamo a guardare

  Sono diminuiti i contenuti pubblicati dagli utenti di Facebook, come raccontano i dati Global Web Index riportati dal Wall Street Journal. La ricerca evidenzia come oggi solo il 34% degli utenti posta contenuti sul social network (meno 50% rispetto ad un anno fa) ed è il 37% (con un calo del 59%) a condividere… Read More Sintonizzati su Facebook: produciamo meno contenuti e stiamo a guardare